Come si sta al mondo di Davide Martirani

GIOVEDI 25 OTTOBRE ore 19.00
presentazione del libro

COME SI STA AL MONDO
(Quodlibet)

di Davide Martirani

Con l’autore intervengono 
Stefano Gallerani
e Adriano Ercolani.

Maria non è una ragazza religiosa: è una ragazza che crede nel demonio. Ne ha avvertito la presenza fin da bambina, e ora sa che si nasconde nel palazzo dove lavora, nell’atmosfera tiepida e malsana in cui è immersa l’anziana signora che per contratto deve accudire. Timorosa di tutto, Maria vorrebbe solo poter vivere un’oscura esistenza fatta di abitudini, rinunce e abnegazione; ma deve tenere a bada il diavolo, beffardo e incalzante interlocutore che cerca – pietosamente – di riportarla sulla cattiva strada, quella delle tentazioni, della carne, del peccato, senza i quali ogni vita è solo spreco.
Sarà però l’inevitabile rapporto con gli altri – la badante Alina, cinica e avvezza al mondo, l’irresponsabile cugina Roxana, le benefiche prostitute – a far precipitare gli eventi, scaraventandola in situazioni mai previste e costringendo Maria a mettersi in gioco. E il diavolo continuerà ad affacciarsi nel corso della storia: pungolando e irridendo, lusingando e sferzando, contento di poter vedere con i propri occhi la «santarellina» che sprofonda nell’abisso.
Scritto magistralmente, questo romanzo d’esordio ci proietta in un paese che «brulica di vecchi, carico come un albero pieno di frutti già marciti», dove tutto è solitudine o incontrollabile violenza, tra situazioni e personaggi della nostra quotidianità che vorremmo relegare alla periferia della vita. E che invece, con prepotenza, chiedono di essere narrati.

Davide Martirani è nato a Perugia nel 1982 e vive a Roma da vent’anni. Con questo romanzo è stato finalista alla trentesima edizione del Premio Calvino.

E Baboucar guidava la fila di Giovanni Dozzini

MARTEDI 6 NOVEMBRE ore 19:30
presentazione del libro

E BABOUCAR
GUIDAVA LA FILA
(minimum fax)

di Giovanni Dozzini


Con l’autore interviene 
Carlo D’Amicis

Baboucar, Ousman, Yaya e Robert sono quattro richiedenti asilo arrivati in Italia dopo avere attraversato mezza Africa e il Mediterraneo. Sono sospesi tra la speranza che la loro richiesta venga accolta e l’ansia di essere respinti. C’è chi aspetta la prima udienza di fronte alla Commissione territoriale, chi il ricorso in primo grado al tribunale, chi invece ha ottenuto una protezione sussudiaria e per un po’ può andare avanti senza troppe ansie. Un fine settimana decidono di prendere un treno che da Perugia li porterà verso l’Adriatico. La meta è la spiaggia di Falconara Marittima e il viaggio è scandito dagli incontri, dalle ossessioni di ognuno e dall’altalenante rapporto con la lingua italiana. Sono quarantott’ore di piccoli avvenimenti: multe, bivacchi, visioni, la finale degli Europei di calcio, qualche litigio. Due giorni in cui i quattro amici si ritroveranno sempre a camminare, in fila indiana, lungo le strade della provincia del Centro Italia. E Baboucar guidava la fila è una favola senza morale, che affronta il tema delle migrazioni scegliendo di raccontare quello che viene dopo le traversate, la normalità inafferrabile di una vita dignitosa che segue ogni approdo e tutto quello che questa normalità contiene: le paure, i desideri, la rabbia, le nostalgie, riuscendo  a ottenere alla fine quella particolare risonanza poetica che hanno soltanto le cose vere.

Giovanni Dozzini è nato a Perugia. Giornalista e traduttore, suoi articoli sono stati pubblicati su Europa, Huffington Post Italia, Pagina99, OndaRock. Ha scritto altri tre romanzi: Il cinese della piazza del pino (Midgard 2005), L’uomo che manca (Lantana 2011) e La scelta (Nutrimenti 2016). È tra gli organizzatori del festival di letteratura in lingua spagnola Encuentro.

La Lingua del diavolo di Andrea Ferraris

VENERDI 9 NOVEMBRE ore 19:30 
presentazione del graphic novel

LA LINGUA DEL DIAVOLO
(Oblomov) 

di Andrea Ferraris

con l’autore interviene Francesco Boille (Internazionale)

Un romanzo grafico pirandelliano che affida alle atmosfere cupe e pastose della matita il racconto di un’allucinazione collettiva dalla quale nessuno – Stati e individui, potenti e poveracci – esce vincitore.

Sciacca, Sicilia, 1831. I fratelli Salvatore e Vincenzo, rimasti orfani, campano di pesca e lavoretti, quando improvvisamente un vulcano riprende l’attività e in pochi giorni il materiale eruttato forma una piccola isola. Salvatore è il primo a salirci sopra, convinto, così facendo, di diventarne di diritto il proprietario. Dovrà invece battersi con inglesi, francesi e infine spagnoli. Saranno infatti i Borboni gli ultimi a intervenire nella contesa, nominando Salvatore governatore dell’isola per conto di Ferdinando II.
L’isola, però, non riuscirà a resistere alla forza del mare e pochi giorni dopo si inabisserà. Insieme alla roccia colano a picco le speranze di riscatto sociale accarezzate da Salvatore. Persi la ragazza e il fratello, che non gli perdonerà di essersi “venduto” ai Borboni, a Salvatore non rimane che il titolo di Governatore con cui lo salutano, schernendolo, i paesani.

Andrea Ferraris, dopo il liceo artistico, frequenta un corso di grafica e scenografia tenuto da Gianni Polidori ed Emanuele Luzzati.
Lavora a Milano come aiuto-scenografo per la televisione e ad Alessandria per il teatro lirico, quindi decide di assecondare una sua grande passione iscrivendosi ad un corso di fumetto a Bologna dove conosce, tra gli altri, Marcello Jori, Vittorio Giardino e Andrea Pazienza. Nel 1992 comincia una collaborazione con Disney Italia.
Ha disegnato illustrazioni e fumetti per Alias e La Lettura inserti dei quotidiani Manifesto e Corriere della Sera e collabora con la rivista Internazionale. 
Dal 2013 al 2016 vive a Parigi dove ha modo di ultimare Churubusco, suo primo lavoro come autore completo, racconto del Battaglione San Patrizio, uscito in Italia per Coconino Press- Fandango, in Francia per Rackham editions, in Messico per La Cifra Editorial e negli Stati Uniti, per Fantagraphics.
Con Oblomov, insieme a Renato Chiocca, ha pubblicato nel 2017 La cicatrice, sul confine tra Messico e Stati Uniti, reportage disegnato tradotto in Francia.

Otello non si sa che fa

MARTEDI 4 DICEMBRE 

Produzioni Nostrane – Ultras Teatro presenta


OTELLO NON SI SA CHE FA 

spettacolo teatrale senza memoria


adattamento & regia Giovan Bartolo Botta


con Claudia Salvatore e Giovan Bartolo Botta

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Eroi

MERCOLEDI 12 DICEMBRE 

Terzo appuntamento del ciclo
“Il viaggio rivoluzionario dell’eroe”

EROI, ZOMBIE e MIGRANTI
Cosa hanno in comune Ulisse, Frodo Baggins, i migranti, gli zombie e i partigiani?

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