zagnoli

GIOVEDI 8 DICEMBRE
ORE 21.30

OLIMPIA ZAGNOLI PRESENTA “LA GRANDE ESTATE” (LazyDog/Mutty)
Interviene Melania Gazzotti

Il libro scaturisce da un’esperienza vissuta in Toscana, d’estate. Olimpia Zagnoli, invitata dallo spazio culturale Mutty a tenere laggiù un workshop estivo, ci accompagna nell’esplorazione di un territorio espressivo da lei prima d’ora mai affrontato: il paesaggio. Lo fa percorrendo l’intero processo creativo, a partire da un’osservazione attenta e acuta, scomponendo la realtà percepita con l’uso di tecniche per lei inconsuete o nuove, stravolgendone i colori, e ricostruendola con il proprio inconfondibile stile, per giungere finalmente a trasmettere una visione della medesima realtà trasformata. Come spesso accade d’estate.

Olimpia Zagnoli vive a Milano ed è una delle più apprezzate illustratrici italiane. Le sue illustrazioni sono apparse su The New York Times, The New Yorker, La Repubblica, Taschen, TIME, Google, Marie Claire, New York Magazine, Rolling Stone, Monocle, Vanity Fair, Clinique, Air France, Yale University, The Guardian.

Melania Gazzotti Curatrice freelance e storica dell’arte specializzata nel rapporto tra immagine, parola e libro, lavora dal 2004 al 2010 presso il Mart – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e di Rovereto. Nel 2013 ha vinto la Hilla Rebay international fellowship che le ha consentito di lavorare per il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il Guggenheim Museum di Bilbao e per la Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Nel 2015 è stata chiamata a lavorare per il Center for Italian Modern Art (CIMA) di New York.

sanders

SABATO 10 DICEMBRE
ORE 21.30

ELLA FRANCES SANDERS presenta
“TAGLIARE LE NUVOLE COL NASO”  (Marcos y Marcos)

Assieme all’autrice interviene ILARIA PIPERNO

Una raccolta di modi di dire dal mondo, un’occasione per conoscere Paesi e le loro splendide culture soltanto attraverso le parole. Una raccolta che ci permetterà di viaggiare pur restando comodi in poltrona.

Ella Frances Sanders è una scrittrice e illustratrice ventenne, o giù di lì, che per scelta vive un po’ ovunque, negli ultimi tempi in Marocco, Regno Unito e Svizzera. Ama realizzare libri fatti di vere pagine e disegnare per persone che le piacciono.
Non le fanno paura le domande né gli orsi.

Ilaria Piperno è nata e vive a Roma. Da piccola ha amato così tanto leggere Roald Dahl che la sua passione per i libri è divenuta insanabile. Da grande non rinuncia a sperare che Philip Roth vinca il Premio Nobel per la letteratura. Traduce e collabora da una decina d’anni con diverse case editrici come scout, lettrice di letteratura italiana e straniera, foreign rights manager.

pizzilli

DOMENICA 11 DICEMBRE
ORE 21.30

GLORIA PIZZILLI racconta “Ultracorpi” (Lavieri)

Assieme all’autrice interviene RITA PETRUCCIOLI

Gloria Pizzilli racconta il suo ultimo lavoro, “Ultracorpi”, pubblicato dall’editore Lavieri. 

Gloria Pizzilli (1983) è illustratrice e designer freelance. Dopo la laurea specialistica al biennio di Product Design all’ISIA di Firenze, riprende il cammino interrotto nel campo dell’illustrazione. Ha preso parte ad eventi e mostre internazionali, ha disegnato dal vivo ai festival di illustrazione quali il Picnic Festival di Reggio Emilia, l’Inchiostro Festival di Alessandria e il Limited Edition di Zurigo. Tra i committenti dell’autrice si annoverano The New Yorker, The New York Times, The Boston Globe, Wired Italia, GQ Usa, La Stampa, Feltrinelli, Mondadori e Teatro alla Scala.

Rita Petruccioli. Diplomata in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e specializzata in Illustrazione all’ENSAD di Parigi, lavora come illustratrice dividendosi tra progetti personali, advertising, editoria, character design e web. Collabora, tra gli altri, con Telecom Italia, Eni, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Findus/Unilever, Sony Playstation, Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Istruzione, Slow Food, American Express, Saatchi & Saatchi, Save The Children, Mondadori, BAO Publishing, Editori La Terza, Edizioni Milan, Edizioni Tunuè, Smemoranda, Comix, Left, La Nuova Frontiera Junior, ELI Edizioni, Editions Auzou, Lavieri.

FIERAOFF2016

DAL 7 ALL’11 DICEMBRE, TUTTE LE SERE

FIERA OFF 2016 – 5 APPUNTAMENTI CON L’ILLUSTRAZIONE

 

 
MERCOLEDI 7 DICEMBRE ore 21.30
BELLE FIGURE – Come le illustrazioni rendono attraenti i giornali
con Stefano Cipolla e Francesco Franchi

 

 

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leggoperlegittima

DA VENERDì 16 A DOMENICA 18 DICEMBRE

OFFICINA CULTURALE VIA LIBERA
presenta

LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA 2016 V Edizione 
Dal Quadraro alla città

a SCuP! – Sport e Cultura Popolare
Via della Stazione Tuscolana 82, Roma

Libreria a cura di Giufà

La rassegna di libri, teatro e musica nata al Quadraro.
Tre giorni per difendersi dalla paura con le parole.

Dall’amore per Roma all’amore per lo sport, all’amore e basta, passando per una decina di libri grazie alla guida di un folto gruppo di scrittori, oltre a spettacoli teatrali, reading musicali, interviste e incontri, una partita di calcio con i ragazzi di Liberi Nantes, una serata speciale dal tema “La verità, vi prego, sull’amore”, uno spettacolo per bambini, un incontro sulla cultura e la città, una libreria e tanti lettori appassionati.

Tra gli ospiti di quest’anno: Edoardo Albinati (vincitore del Premio Strega 2016), Luca Bergamo (l’assessore alla cultura del Comune di Roma), Roberto Latini, Guido Catalano, Mario Desiati, Paolo Di Paolo, Paolo Nori, Christian Raimo, Giovanni Truppi, Enrica Tesio.

“E’ uno dei più bei festival letterari in cui io abbia messo piede. […]

La cosa per me bellissima, di ‘Leggo per legittima difesa’, è che, pur essendo un evento con cadenza annuale, il rapporto che intrattiene con il quartiere sembra continuo. Nei giorni del festival, ci trovi gente del Quadraro che si muove negli spazi delle presentazioni come a casa propria, e appassionati di letteratura venuti da altri quartieri. Alla fine sono tutti contenti. Gli scrittori, perché a sentirli c’è sempre tanta gente. I lettori, perché parlare di libri qui non sembra una cosa eccezionale ma consueta, quotidiana. L’impressione insomma è che (in realtà un’illusione) ‘Leggo per legittima difesa’ vada in scena ogni sera.”

Nicola Lagioia – INTERNAZIONALE

Direzione artistica di Francesca Mancini, Dina Giuseppetti, Daniele Miglio, Maria Galeano, Loris Antonelli.

VISUALIZZA IL PROGRAMMA COMPLETO

reviati

MERCOLEDI 14 DICEMBRE ORE 19.30

DAVIDE REVIATI presenta

SPUTA TRE VOLTE

(Coconino Press)

Guido e i suoi amici: un gruppo di adolescenti di periferia. Vicino a loro una famiglia di nomadi slavi. Gli uni e gli altri, i ‘gagi’ e i rom, si fidano del corpo e dei gesti più che delle parole. Continuano a girare in cerchio per non fermarsi a pensare, ripetono i loro riti per istinto di sopravvivenza. Davide Reviati regala una nuova graphic novel: onirica, delicata e a tratti feroce ci parla della fragilità, della paura del diverso, della fatica di crescere. E il suo sguardo intenso e poetico si fa universale: dipinge una provincia cupa, ridicola e tragica e insieme sfiora i drammi della grande Storia. 

Davide Reviati è nato a Ravenna nel 1966. Frequenta l’Accademia di Belle Arti e il c.f.p. Albe Steiner. Pubblica su varie riviste come “Blue”, “Animals”, “Il mucchio selvaggio”, “La Nuova Ecologia”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”, “Nonzi”, “Selene”, “Interzona”, “Tratti”. Reviati si è dedicato alla pittura, all’illustrazione per l’editoria e al fumetto. Ha collaborato con Il Mucchio Selvaggio, Lo Straniero, Blue e suoi disegni sono apparsi su Il Manifesto, La Stampa, L’Unità. È autore del romanzo a fumetti Morti di sonno, uscito per Coconino Press nel 2009. Il libro è stato tradotto in vari paesi, tra cui Francia, Spagna e Corea, e ha ottenuto il Premio Attilio Micheluzzi 2010 al salone internazionale Napoli Comicon, il premio Romics 2009 al salone di Roma, il Prix Diagonale 2011 a Ottignies Louvain La Neuve, in Belgio e il Prix dBD 2011 a Parigi. Dopo sette anni da Morti di sonno pubblica un nuovo romanzo a fumetti, edito da Coconino Press, intitolato “Sputa tre volte”. Reviati continua ad alternare fumetto e pittura, partecipando a esposizioni personali e collettive.

natale acido

MARTEDI 20 DICEMBRE ORE 22.00

NATALE ACIDO 2016

Racconti e canzoni velenose come antidoto alle solite feste

 

Per chi del Natale non sopporta le luminarie esagerate, le bontà esibite, le parabole mielate, le pubblicità martellanti, il traffico impazzito, l’albero accessoriato; per chi su questi nostri Natali urbani, commerciali e nevrotici sa anche scherzare.

Musicisti, scrittori professionisti e scriventi occasionali si danno il cambio al microfono, nel corso di una serata acida, leggera e divertente! 

Alla serata partecipano Daniele Miglio e Dina Giuseppetti, Paola Soriga, Alessandra Farro, Flavio Soriga, Nadia Terranova, Claudio Morici Melissa P, Carlo De Ruggieri, Giordano Meacci, Fernando Masullo. Chitarra polifrastica e tamburello onomatopeico: Ivan Talarico

Tomàs di Andrea Appetito

GIOVEDI 26 GENNAIO ore 19.30

ANDREA APPETITO presenta

TOMÀS (Effigie Edizioni)

Modera Mariano Sabatini. Interviene Massimo Bucchi

In una città sul mare il sogno di un autocrate ambizioso e senza scrupoli sta per realizzarsi. L’apparizione di una nave misteriosa segna l’inizio di un’ondata di violenza che scuote la città fino alla sua distruzione. Sette personaggi ne raccontano gli ultimi eventi con punti di vista diversi. Ciò che li accomuna è il loro rapporto con Tomàs, un ragazzo scomparso all’improvviso proprio dopo l’apparizione della nave. Tomàs è il tassello mancante di una trama che vede coinvolti il passato dell’autocrate e l’organizzazione dei suoi oppositori. Sullo sfondo, una storia d’amore perduto dai risvolti inquietanti…

Andrea Appetito (Roma, 1971) insegna filosofia e storia in un liceo della provincia di Roma. Ha pubblicato Cluster Bomb (Altrastampa edizioni, 2002) e partecipato a un’antologia di racconti sulla città di Roma intitolata Allupa allupa (DeriveApprodi, 2006). Ha scritto L’eredità, un testo teatrale tradotto in portoghese e messo in scena a Rio de Janeiro (2006). Ha realizzato, insieme a Christian Carmosino, alcuni cortometraggi e il film-documentario L’ora d’amore, in concorso al III Festival Internazionale del Film di Roma (2008). Con Gianluca Solla ha scritto Senza nome, un breve saggio tradotto in spagnolo e pubblicato nel libro collettivo El impasse de lo político (Bellaterra, 2011). È autore, insieme a Cosimo Calamini e Christian Carmosino, della sceneggiatura Emma e Maria finalista del Premio Solinas (2014). È presente nell’antologia Sorridi: siamo a Roma (Ponte Sisto, 2016).

Jane Austen di Manuela Santoni

GIOVEDI 23 FEBBRAIO ore 20.00

MANUELA SANTONI 
presenta la biografia a fumetti

JANE AUSTEN 
(Fumetto – Ed. Becco Giallo)

Interviene Emiliano Tanzillo

Jane Austen, a soli 42 anni, ormai prossima alla morte, ripercorre i momenti salienti della sua giovinezza tramite una lunga lettera alla sorella Cassandra. Racconta della sua famiglia, dei primi anni a Steventon, dell’amore per la scrittura e per Lefroy, l’unico uomo che Jane abbia mai amato, ma che le è stato impossibile sposare.
Sono i ricordi di una bambina cresciuta intrisa di cultura, un talento precoce, una ragazzina ribelle, poco incline alle maniere consoni alle dame dell’epoca. Il suo rapporto con la scrittura e i libri è il fuoco che arde dentro la giovane Jane, il motore della sua vita. Legge tutti i romanzi che trova in casa, partecipa ai balli a cui viene invitata solo per carpire il segreto dei rapporti umani e per metterli nero su bianco sulle pagine dei suoi romanzi. Almeno fino all’arrivo di Lefroy, il nipote di alcuni vicini di casa, di cui Jane si invaghisce. I due si amano, si cercano, ma il loro amore è contrastato dalla famiglia di lui, che reputa gli Austen di rango troppo inferiore per un matrimonio.
I due giovani iniziano a incontrarsi di nascosto e progettano di fuggire insieme, ma quando si tratterà di concretizzare la fuga, Jane si blocca. Sa che se andrà con lui dovrà rinunciare a diventare una scrittrice. Così, lo lascerà andare, ma Lefroy sarà sempre presente in tutti i protagonisti maschili dei suoi romanzi.

Manuela Santoni, nata nel 1988, è un’illustratrice e fumettista della provincia di Roma. Ha studiato fumetto alla Scuola Comics di Roma. Nel 2013 è stata selezionata per il Master annuale di Illustrazione ARS IN FABULA a Macerata. L’anno seguente arriva finalista al Premio Battello a Vapore. Appassionata di graphic novel e di fumetto francese, lavora come freelance realizzando libri per bambini e pubblica su Verticomics il suo fumetto a puntate Nowhere Fast. Ha lavorato per DeAgostini in Girl R-evolution, (di Alberto Pellai, 2016), Il Castoro editore in Storie proprio buffe (di Paul Jennings, 2016).  La piena Andrea Cisi ci racconta una storia di toccante quotidianità, alla ricerca di senso e di identità in un luogo e un tempo che sembrano negarli a ogni passo, rappresentando vividamente un microcosmo che ci appare familiare eppure incredibilmente ricco, eccentrico e imprevedibile.

Emiliano Tanzillo. Formatosi presso la Scuola Romana dei Fumetti, vince diversi concorsi tra cui “Il Re dei Rifiuti” promosso dalla Regione Lazio e il contest “Mono 6 – I classici della letteratura” per la Tunué. È disegnatore Buena Vista per la promozione del film “Come d’Incanto”. Colorista per “La Prison: Destins” di Giroud, Richaud e Sicomoro, pubblicato in Francia dalla casa editrice Glénat. Illustratore per i libri “Quando si aprirono le porte”, “Alya e Dirar” e “Onde” per La Spiga Edizioni. Per la Newton Compton illustra il libro “101 luoghi insoliti in Italia dove andare almeno una volta nella vita”. Realizza i character design per le animazioni del film “Bar Sport”. Realizza vignette per il web magazine “Golem”. Disegna la copertina del libro “Il Cinema di Cartone (Animato) di Roberto Ormanni (Infinito Edizioni). Per Sergio Bonelli Editore realizza i colori di “Prigioniero” (Dylan Dog Color Fest n.13) e i disegni “Abissinia!” (Le Storie n.37).

Padre Mosè di Mussie Zerai

MERCOLEDI 8 MARZO ore 19.30

GIUSEPPE CARRISI e MUSSIE ZERAI presentano

PADRE MOSÈ
Nel viaggio della disperazione
il suo numero di telefono è l’ultima speranza

Incontro con MUSSIE ZERAI “l’angelo dei profughi” candidato al Nobel per la Pace, per parlare di migrazione
Intervengono Igiaba Scego, giornalista e scrittrice di origine somala e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia
 

Quello di Don Mussie Zerai, Padre Mosé, non è un numero di telefono qualunque. È l’appiglio estremo, l’ultima traccia di umanità alla quale aggrapparsi per i molti che affrontano il Viaggio. Dalle carrette del mare, dai container arroventati nel cuore del Sahara, dai lager libici, dalle carceri egiziane o dai campi profughi del Sudan, i migranti chiamano. E Don Zerai risponde. Sempre. Allerta la Marina militare perché soccorra i barconi, si mette in contatto con le famiglie per ritrovare le tracce perdute, conforta e raccoglie le invocazioni.
Migrante tra i migranti, ha compiuto il suo viaggio da Asmara a Roma nel 1992. E da quando, ragazzo diciassettenne, è arrivato solo nel nostro paese, non si è fermato più. Il suo legame con emarginati e immigrati è cominciato alla stazione Termini, dove in tanti cercavano soccorso e rifugio e dove Mussie ha trovato la sua strada, facendosi aiutare e aiutando gli altri.
In questi anni sofferti e turbolenti in cui l’Italia da porto di partenza si è fatta approdo, il suo nome è diventato sempre più noto. Soprannominato ”l’angelo dei profughi”, candidato al Nobel per la Pace nel 2015, definito ”pioniere” dal Time, Mussie Zerai ormai non è più solo. Con la sua agenzia Habeshia ogni giorno si fa sentire: offre aiuto e denuncia, portando alla luce tragedie e drammi dimenticati, ma anche responsabilità, silenzi e omissioni. La sua voce, come la sua volontà, è sempre ferma: ”È una sfida da accettare senza esitazioni, perché è in gioco il modo stesso dello ‘stare insieme’ che si è data la democrazia. Se non si accetta questa sfida, si rischia di imboccare una strada in ripida discesa, alla fine della quale c’è il buco nero della negazione dei diritti fondamentali dell’uomo. Perché oggi tocca ai profughi e ai migranti. E domani?”.

Don Mussie Zerai Nato ad Asmara, in Eritrea, è arrivato in Italia nel 1992 a soli 17 anni. Dopo gli studi in Filosofia e Teologia presso l’Università Pontificia Urbaniana, nel 2010 è stato ordinato sacerdote. Dal 2011 è Responsabile della Comunità cattolica di Eritrei ed Etiopi in Svizzera e dal 2014 Coordinatore europeo dei cappellani e della comunità cattolica eritrea. Impegnato da sempre sul fronte dei diritti umani, è fondatore e presidente di Habeshia per la Cooperazione allo Sviluppo (A.H.C.S), agenzia istituita a Roma nel 2006 per operare a fianco degli immigrati attraverso l’assistenza nelle emergenze, la tutela legale, l’azione educativa. È stato candidato al Nobel per la Pace nel 2015 ed è stato insignito di numerosi riconoscimenti in Portogallo, Germania, Belgio e Italia. Tra questi, nel 2016, il XXXII Premio Archivio Disarmo – Colombe d’oro per la pace assegnato ogni anno ai giornalisti e alle personalità internazionali che si sono più distinti nel promuovere i temi della pace e della cooperazione internazionale.

Giuseppe Carrisi, giornalista Rai, scrittore e documentarista, da anni si occupa dei problemi dei paesi in via di sviluppo, in particolare dell’Africa, e ha realizzato numerosi reportage da zone di guerra (Palestina, Sierra Leone, Uganda, Repubblica Democratica del Congo). Ha pubblicato il volume Kalami va alla guerra, dedicato alla tragedia dei bambini costretti a combattere, e sullo stesso argomento ha realizzato il film-documentario Kidogò, un bambino soldato, presentato al Giffoni Film Festival. Ha scritto e diretto il documentario Voci dal buio e la docufiction Zarema e le altre. È stato coautore e interprete dello spettacolo teatrale Abusi d’Africa. Ha inoltre pubblicato Tutto quello che dovresti sapere sull’Africa e che nessuno ti ha mai raccontato (Newton Compton, 2009, vincitore del Premio Fregene per la saggistica), Gioventù camorrista (2010) e La fabbrica delle prostitute (2011).

Igiaba Scego è nata a Roma nel 1974. Collabora con «Internazionale», «Lo straniero», «la Repubblica». Tra i suoi libri: Pecore nere, scritto insieme a Gabriella Kuruvilla, Laila Wadia e Ingy Mubiayi (Laterza 2005); Oltre Babilonia (Donzelli 2008); La mia casa è dove sono (Rizzoli 2010, Premio Mondello 2011), Roma negata (con Rino Bianchi, Ediesse 2014), Adua (Giunti 2016). Esperta di transculturalità, adora gli elefanti, i gatti, il parmigiano, la cedrata e Caetano Veloso.

Riccardo Noury è il portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione non governativa per i diritti umani di cui fa parte dal 1980. Ha curato Non sopportiamo la tortura (Rizzoli Libri Illustrati, 2001), Poesie da Guantánamo (Edizioni Gruppo Abele, 2007) ed è stato coautore di Un errore capitale (Edizioni Cultura della Pace, 1999). Blogger per Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e Articolo 21. Con Infinito edizioni ha pubblicato (con Luca Leone) Srebrenica – La giustizia negata (2015).