Brigate rosse. Dalle fabbriche alla “campagna di primavera” vol. 1

GIOVEDI 30 MARZO ore 19.00

Presentazione del libro

BRIGATE ROSSE.
Dalle fabbriche alla “campagna di primavera” vol. 1
Derive Approdi

Intervengono Paolo Persichetti (autore), Eros Francescangeli, Salvatore Corasaniti

Le Brigate rosse nacquero dentro la crisi della vecchia società fordista. Quella realtà irreggimentata, dove lavoratori e padroni coabitavano a distanza, cominciò a dissolversi nei primi anni Settanta travolgendo vecchie gerarchie e consolidate autorità. Da quella crisi scaturirono nuovi movimenti portatori di inedite forme di protagonismo, di rivendicazioni e di lotte. Furono anni in cui i dimenticati e i dannati trovarono voce. Un vento di libertà s’insinuò nei varchi aperti dalle lotte operaie, proiettando sulla scena nuovi soggetti usciti da una condizione di marginalità civile e politica. Gli umili e gli oppressi trovarono così occasioni di forza, dignità e rispetto. Le strategie di rottura guadagnarono terreno sulle posizioni contestatrici e riformiste. Fallite le esperienze dei gruppi politici extraparlamentari nati nel biennio 1968-69, la lotta armata divenne, a metà degli anni Settanta, un’opzione che conquistò larghi settori di movimento. Le Brigate rosse furono, semplicemente, parte di quel processo.

Paolo Persichetti, condannato a 22 anni per appartenenza alle Brigate rosse trascorre 11 anni in esilio a Parigi. Estradato, sconta la pena fino al 2014. Nel 1999 pubblica Il nemico inconfessabile. Nel 2007 pubblica Esilio e Castigo. Dal 2008 scrive per alcuni quotidiani. Attualmente gestisce il blog «Insorgenze.net» che tratta le questioni storiografiche degli anni Settanta.

Krazy Kahlo di Marco Corona

MARTEDI 11 APRILE ore 19.00

Presentazione del libro

KRAZY KAHLO
001 EDIZIONI

Incontro con: Marco Corona (autore), Gofferdo Fofi e Alessio Trabacchini

La pittura, la politica, la tormentata relazione con Diego Rivera e la lotta quotidiana contro la sofferenza fisica, combattuta con i pennelli e la morfina. Attraverso un disegno crudo e poetico, risultato di una profonda identificazione con la pittrice messicana, Marco Corona dà forma alla vita e ai sogni di Frida Kahlo. Una biografia esatta e surreale e, più ancora, l’evocazione di Frida, del suo amore, del suo dolore e della sua arte.

Marco Corona: nato a Carmagnola (TO) nel 1967, è autore di fumetti e illustratore tra i più amati e influenti della scena italiana. Fa parte dell’antologia Comix 2000 della celebre casa editrice francese L’Association, ha realizzato copertine di libri (Feltrinelli, Giunti), esposto in diverse gallerie e collaborato con numerose riviste (Blue, ANIMAls, Internazionale). Dopo l’albo Cadavre Exquis (Centro Fumetto Andrea Pazienza) e la prima edizione di Frida Kahlo, una biografia surreale (Stampa Alternativa), nel 1998 ha pubblicato i libri Bestiario Padano, In mezzo, l’Atlantico e Riflessi (tutti per Coconino Press / Fandango), a cui sono seguiti La seconda volta che ho visto Roma (Rizzoli Lizard, 2013) e le illustrazioni del Pinocchio di Carlo Collodi (Rizzoli Lizard, 2015). Il suo ultimo libro è Krazy Kahlo (001 Edizioni, 2016).

Perché leggere le favole incontro con Tiziana Franceschini

MARTEDI 18 APRILE ore 19.00

PERCHÈ LEGGERE LE FAVOLE
significati nascosti e strumenti di evoluzione

Incontro con Tiziana Franceschini

Conoscere il linguaggio delle favole, la loro struttura e il loro significato psicologico, permette di utilizzarle consapevolmente come strumenti per l’evoluzione interiore. Immersi in un mondo incantato, intraprendiamo un viaggio all’interno di noi stessi, ci confrontiamo con le nostre ombre, ci perdiamo nell’abisso dell’inconscio e combattiamo fino a che un cambiamento interiore non si è compiuto. Le favole esercitano un potere trasformativo: identificandoci con il protagonista possiamo elaborare “per interposta persona” anche quei contenuti psichici con cui la mente consapevole non sa come confrontarsi. L’impatto emotivo che una favola ha su di noi indica che abbiamo scelto la storia che ci è utile in questo momento. Analogamente, possiamo intuire qual è la favola giusta per leggerla a nostro figlio, nutrendo uno spazio di comunicazione profonda in cui crescere insieme. L’incontro si svolge nei confortevoli ambienti della libreria Giufà, dove, tra una favola e l’altra, è possibile bere una tisana, prendere un aperitivo o mangiare qualcosa. Ingresso gratuito.

Tiziana Franceschini: psicologa dell’età evolutiva, psicoterapeuta clinica, si interessa di psicoterapia corporea, danza e arte terapia, ambiti in cui il cambiamento avviene non tanto come un atto di volontà, quanto grazie ad uno spazio simbolico in cui l’inconscio possa manifestare la propria saggezza. Frutto di questa ricerca personale sono i laboratori esperienziali Il corpo in relazione per l’osservazione e la complessificazione degli schemi motori, cognitivi, affettivi e comunicativi. Tra le pubblicazioni più recenti: Il corpo consapevole: danzare il luogo della diversità, T. Franceschini, in “Altri sguardi: modi diversi di narrare le diversità”, a cura di Fabio Bocci, cap. 10, pg. 141-154, Ed. Pensa Multimedia, Lecce, 2013. Tersicore va a scuola: laboratori espressivi di gioco e danza per il sostegno del benessere e la prevenzione del rischio, T. Franceschini e S. Parisi, Edizioni Universitarie Romane, Roma, 2011.

Non sei mica il mondo di Raphael Geffray


MERCOLEDI 26 APRILE 
ore 19.00

Presentazione della GRAPHIC NOVEL

NON SEI MICA IL MONDO

TUNUE

Incontro con Raphaël Geffray (autore)

In balia di una madre troppo giovane e incapace di occuparsi di lui, si sente privo di speranze. Finché non incontra un’insegnante dalla personalità forte, che rompe gli schemi consueti, e riesce a offrirgli un’istruzione, allargandone gli orizzonti e rendendolo gradualmente sempre più sereno e aperto nei confronti del prossimo. In lei Bené vedrà una vera e propria figura genitoriale, una sorta di salvagente.

L’esordio di Raphaël Geffray è un viaggio privo di pregiudizi nella storia vera di un bambino in cerca di punti di riferimento, il racconto maturo di un esordiente altrettanto maturo.

Grande era onirica di Marta Zura-Puntaroni

MERCOLEDI 19 APRILE ore 19.30

Presentazione del libro

GRANDE ERA ONIRICA

MINIMUM FAX

Con l’autrice Marta Zura-Puntaroni 
intervengono Giordano Meacci e Carola Susani

La vita della giovane Marta è un viaggio impaziente tra i viali di Parigi, le piazze di Siena e i boschi delle Marche. È un viaggio tramato da amori assoluti e assolutamente sbagliati, cosparso di farmaci e rituali per tenere a bada l’ansia, nell’attesa testarda della felicità. Marta sa di aver estratto una buona carta alla ruota dei destini, tutto è stato preparato perché le cose vadano nel verso giusto per lei, ma lo stare bene è la superficie levigata e illusoria di un lago ghiacciato. Marta si muove verso il centro, dove la crosta è più sottile e il pericolo non si percepisce e a volte sprofondare è inevitabile. Ma lei non si rassegna, risale ostinata tra le onde dei sogni e delle sostanze, della storia familiare e della passione fatale per un uomo molto più grande di lei. Grande Era Onirica è un romanzo poco educato, coraggiosamente sincero e commovente, sostenuto da una scrittura virtuosa, lucida e sognante. 

Marta Zura-Puntaroni è nata a San Severino Marche e vive a Siena, dove ha studiato letteratura ispanoamericana. Lavora come social media manager nel campo della moda e cura il blog Diario di una Snob. Grande Era Onirica è il suo romanzo d’esordio.

Giordano Meacci (Roma, 1971) ha pubblicato per Rizzoli Fuori i secondi e per minimum fax il reportageImprovviso il Novecento. Pasolini professore (2015) e la raccolta Tutto quello che posso (2005). Un suo racconto è incluso nell’antologia La qualità dell’aria, ripubblicata nel 2015. Il suo primo romanzo, Il Cinghiale che uccise Liberty Valance (minimum fax 2016), è finalista al Premio Strega. Con Claudio Caligari e Francesca Serafini ha scritto Non essere cattivo (2015) di Claudio Caligari.

Carola Susani è nata a Marostica (Vicenza) nel 1965. Nel 1995 è uscito il suo primo romanzo, Il libro di Teresa(Giunti), nel 1998 La terra dei dinosauri (Feltrinelli). Con Feltrinelli ha inoltre pubblicato i romanzi per ragazzi Il licantropo (2002) e Cola Pesce (2004). Nel 2005 per Gaffi è uscito Rospo, raccolta di due radiodrammi. Ha collaborato alla rivista di Palermo Perap e a Linea d’ombra, e fa parte della redazione di Nuovi Argomenti. Nel 2006 minimum fax ha pubblicato la sua raccolta di racconti Pecore vive, selezione al Premio Strega 2007. Un suo racconto è incluso nell’antologia al femminile di minimum fax Tu sei lei. Per Laterza è uscito nel 2008, nella collana Contromano, L’Infanzia è un terremoto, e per Feltrinelli, nel 2009, Mamma o non mamma, scritto insieme a Elena Stancanelli. 
Da anni partecipa come docente ai laboratori di lettura e scrittura che organizza minimum fax.  

Giornata Mondiale del Libro


DOMENICA 23 APRILE 
ore 19.00

In occasione della

GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO e DEL DIRITTO D’AUTORE

PER OGNI LIBRO ACQUISTATO
TI REGALIAMO UNA PIANTINA GRASSA

 

 

Tomàs di Andrea Appetito

GIOVEDI 26 GENNAIO ore 19.30

ANDREA APPETITO presenta

TOMÀS (Effigie Edizioni)

Modera Mariano Sabatini. Interviene Massimo Bucchi

In una città sul mare il sogno di un autocrate ambizioso e senza scrupoli sta per realizzarsi. L’apparizione di una nave misteriosa segna l’inizio di un’ondata di violenza che scuote la città fino alla sua distruzione. Sette personaggi ne raccontano gli ultimi eventi con punti di vista diversi. Ciò che li accomuna è il loro rapporto con Tomàs, un ragazzo scomparso all’improvviso proprio dopo l’apparizione della nave. Tomàs è il tassello mancante di una trama che vede coinvolti il passato dell’autocrate e l’organizzazione dei suoi oppositori. Sullo sfondo, una storia d’amore perduto dai risvolti inquietanti…

Andrea Appetito (Roma, 1971) insegna filosofia e storia in un liceo della provincia di Roma. Ha pubblicato Cluster Bomb (Altrastampa edizioni, 2002) e partecipato a un’antologia di racconti sulla città di Roma intitolata Allupa allupa (DeriveApprodi, 2006). Ha scritto L’eredità, un testo teatrale tradotto in portoghese e messo in scena a Rio de Janeiro (2006). Ha realizzato, insieme a Christian Carmosino, alcuni cortometraggi e il film-documentario L’ora d’amore, in concorso al III Festival Internazionale del Film di Roma (2008). Con Gianluca Solla ha scritto Senza nome, un breve saggio tradotto in spagnolo e pubblicato nel libro collettivo El impasse de lo político (Bellaterra, 2011). È autore, insieme a Cosimo Calamini e Christian Carmosino, della sceneggiatura Emma e Maria finalista del Premio Solinas (2014). È presente nell’antologia Sorridi: siamo a Roma (Ponte Sisto, 2016).

Una coltre di verde di Eudora Welty

GIOVEDI 11 MAGGIO ore 19.00

Presentazione del libro

UNA COLTRE DI VERDE
di EUDORA WELTY – RACCONTI EDIZIONI

Presentano ROSSELLA MILONE E ISABELLA ZANI

Nel vecchio Sud – dove i pionieri dànno il nome alle città e gli indiani alle piste – ci sono tante storie quante increspature d’acqua fra le sponde del Mississippi. Di bocca in bocca vagano errabonde come commessi viaggiatori malconci, loschi autostoppisti e menestrelli, sorvolando sentieri impervi dove le vecchine si perdono in convenevoli con spettri e alligatori. Le senti frusciare, queste storie, fra i rami piangenti dei salici, oppure risuonare come la cantilena ciancicata di uno zotico, o quella ciarliera e pettegola di un salone di bellezza. Alcune incedono sincopate come un ritmo jazz, altre seguono il ridondare inquieto di una sirena che annuncia la gelata. Addirittura, ce ne sono che hanno il rumore del silenzio, e della voce capace di spezzarlo: quelle che incarogniscono e incavano i volti come pennellate alla Courbet, facendone caricature non meno grottesche dei fenomeni da circo. E poi ci sono scrittrici – come Miss Welty – che queste storie le registrano su nastro, che incorniciano il mondo fra le mani come adolescenti innamorate, che aprono il sipario, una coltre di verde, al teatro dell’umano e alle sue improvvisazioni.

Eudora Welty (Jackson, 13 aprile 1909 – Jackson, 23 luglio 2001) è stata una scrittrice e fotografa statunitense. È una delle scrittrici americane più note, specialmente quando si tratta di raccontare gli Stati Uniti del sud. È stata insignita con la Medaglia presidenziale della libertà, e con The Optimist’s Daughter ha vinto il Premio Pulitzer. La sua casa natale è considerata d’interesse nazionale e oggi è un museo.

Incontro con Nona Fernandez

LUNEDI 15 MAGGIO ore 20.00

Incontro con l’autrice cilena

NONA FERNANDEZ

Presentano Silvia Bellucci e Martina Mantovan

Pubblicata in Italia dalle case editrici Edicola (Space Invaders e Chilean Electric) e Gran Vìa (Mapocho), l’autrice cilena Nona Fernández farà tappa alla libreria Giufà, accompagnata da Silvia Bellucci e Martina Mantovan, per raccontarsi e raccontare cosa si nasconde dietro a quello che è stato definito “uno dei progetti più significativi della letteratura contemporanea in lingua spagnola”. Incontro a cura delle case editrici Edicola e Gran Vìa.
 
SPACE INVADERS: 
Space Invaders svela la violenza che ha invaso il Cile negli anni ottanta e lo fa attraverso gli occhi di un gruppo di bambini, rendendo tutto il racconto ancora più toccante e coinvolgente.
 
CHILEAN ELECTRIC:
Santiago del Cile, 1883. La luce elettrica illumina per l prima volta Plaza de Armas trasformando in un lampo la vita delle persone e il volto della città. Una bambina assiste alla cerimonia, affascinata e spaventata da quell’improvviso bagliore che si burla del tempo…
In un continuo salto tra passato e presente, finzione e realtà, Nona Fernandez costruisce una personale genealogia della luce, facendo di CHILEAN ELECTRIC, premiato nel 2016 come miglior romanzo pubblicato in Cile, un vero e proprio segnale luminoso nella temibile oscurità di un ‘epoca e al tempo stesso la promessa che almeno nel territorio di queste pegine nessuno verrà più dimenticato.
 
MAPOCHO:
Il passato è la chiave. È un libro aperto con tutte le risposte. Basta guardarlo, scorrere le pagine e aprire gli occhi con attenzione per endersene conto. Il passato è una zavorra di cui non è possibile liberarsi. Meglio adottarlo, dargli un nome, addomesticarlo e tenerlo docile sotto braccio, altrimenti ci perseguiterà come un fantasma nei momenti più inaspettati.